glossarystrategy

Che cos'è un pilastro di contenuto? — Strumento Gratuito

Un pilastro di contenuto è uno dei pochi temi ricorrenti di un brand. Scopri quanti pilastri un team riesce davvero a sostenere, come alternarli nella settimana e perché un pilastro non è un elenco di argomenti.

Uno dei pochi temi ricorrenti su cui un brand pubblica, come formazione, prodotto, cultura aziendale e storie dei clienti. I pilastri tengono il feed vario ed evitano che ogni post sia un messaggio di vendita.

Che cos’è

Un pilastro di contenuto è uno dei pochi temi ricorrenti a cui appartiene tutto ciò che pubblichi. Un'azienda software può tenere formazione, prodotto, storie dei clienti e cultura del team. Ogni post ricade sotto un pilastro, e insieme i pilastri raccontano di cosa parla l'account.

Come si misura

I pilastri servono solo se generano post, quindi il test pratico è se riesci a elencare dieci idee di post sotto un pilastro in cinque minuti. Se non ci riesci, è un desiderio e non un pilastro. In un calendario funzionano come regola di distribuzione: assegna un pilastro a ogni slot prima di assegnargli un'idea, e la quota promozionale del feed diventa visibile invece che casuale. Da tre a cinque è il numero sostenibile per la maggior parte dei team. Etichettare i post pubblicati per pilastro permette anche di vedere, dopo un trimestre, quale tema conquista davvero attenzione e non quale ti diverte di più produrre.

Frainteso spesso

L'errore più comune è inventare i pilastri in una riunione e non verificare mai se il team riesce ad alimentarli. Un pilastro che richiede un'intervista a un cliente per ogni post muore in silenzio, e nessuno se ne accorge perché il feed continua a riempirsi di post di prodotto. Il secondo è confondere un pilastro con un hashtag o una categoria di contenuti. Un pilastro è l'impegno a continuare a produrre qualcosa. Il terzo è averne otto, che in pratica equivale a non avere alcun piano.

Quando conta

I pilastri contano quando più di una persona scrive per un account, o quando il feed è scivolato verso il solo prodotto. Rendono visibile questa deriva prima che se ne accorga il pubblico.

Caratteristiche

  • Definizione chiara di pilastro di contenuto e differenza rispetto a un argomento o a un hashtag
  • Quanti pilastri può sostenere un team piccolo e perché averne di più è peggio
  • Come alternare i pilastri nella settimana perché la quota promozionale resti onesta
  • Il test che dice se un pilastro è reale: riesci a scriverci dieci post adesso
  • Link ai termini correlati per collegare i pilastri al calendario editoriale e alla frequenza

Domande frequenti

Quanti pilastri di contenuto dovrei avere?

Da tre a cinque per la maggior parte dei team. Con meno il feed si ripete; con più non riesci a tenerne in piedi nessuno, che equivale a non averne.

Un pilastro è la stessa cosa di una categoria o di un hashtag?

No. Un hashtag è un'etichetta e una categoria è un sistema di archiviazione. Un pilastro è una promessa su ciò che continuerai a produrre, ed è per questo che deve essere alimentabile ogni settimana.

Come scelgo i pilastri?

Incrocia ciò che il tuo pubblico continua a chiedere con ciò che la tua azienda sa davvero fare. Un pilastro su cui non hai autorevolezza crolla nel giro di un mese.

Quanta parte del feed dovrebbe essere promozionale?

Rendi il prodotto un pilastro tra gli altri invece di fissare una percentuale. Se un post su due è una vendita, le persone smettono di leggere, qualunque cosa dicano i numeri.

Quando conviene cambiare i pilastri?

Quando uno non produce più post da un paio di mesi, o quando il pubblico si è spostato. Fai una revisione trimestrale invece di reagire a una settimana storta.