Le linee guida di brand per i social media non sono il brand book aziendale. Il brand book copre loghi e stampa. Questo documento risponde alla domanda che un freelance si pone alle 16 di un martedì: posso scriverlo così, e posso pubblicarlo in questo modo.
Qui sotto trovi l’intero modello, incorporato e senza blocchi. È scritto apposta per essere leggibile in dieci minuti da chi arriva nuovo.
Il modello
# Linee Guida Brand Social Media: [NOME BRAND]
**Versione:** [X.X] **Aggiornato:** [DATA] **Responsabile:** [NOME, RUOLO]
**Domande:** [EMAIL / CANALE]
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## 1. In una riga
[BRAND] è [COSA È] per [CHI], e sui social suoniamo come [DESCRIZIONE].
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## 2. Voce
**Siamo:** [AGGETTIVO], [AGGETTIVO], [AGGETTIVO]
**Non siamo:** [AGGETTIVO], [AGGETTIVO], [AGGETTIVO]
| Invece di | Scrivi |
|---|---|
| [ESEMPIO TROPPO FORMALE] | [LA NOSTRA VERSIONE] |
| [ESEMPIO ENFATICO] | [LA NOSTRA VERSIONE] |
| [ESEMPIO CON GERGO] | [LA NOSTRA VERSIONE] |
**Parole che usiamo:** [ELENCO]
**Parole che non usiamo mai:** [ELENCO, ad es. parole d'ordine vietate, nomi
di concorrenti, superlativi che non puoi dimostrare]
**Persona grammaticale:** diciamo "[noi / io / il team]" e ci rivolgiamo al lettore con "[tu]".
**Umorismo:** [SÌ/NO, e il limite]
**Emoji:** [Liberamente / con parsimonia / mai]. Mai [DOVE, ad es. nella prima riga].
**Turpiloquio:** [REGOLA]
**Punti esclamativi:** [REGOLA, ad es. massimo uno per post]
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## 3. Di cosa parliamo
| Pilastro | Descrizione | Quota di post | Post di esempio |
|---|---|---|---|
| [PILASTRO] | [DESCRIZIONE] | [X%] | [ESEMPIO] |
| [PILASTRO] | [DESCRIZIONE] | [X%] | [ESEMPIO] |
| [PILASTRO] | [DESCRIZIONE] | [X%] | [ESEMPIO] |
| [PILASTRO] | [DESCRIZIONE] | [X%] | [ESEMPIO] |
**Argomenti che evitiamo:** [ELENCO, ad es. politica di parte, confronti con
concorrenti, affermazioni non verificate, tutto ciò che è in revisione legale]
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## 4. Didascalie
**Struttura**
1. Prima riga: [REGOLA DELL'ATTACCO, ad es. un'affermazione o una domanda, niente saluti]
2. Corpo: [INDICAZIONI DI LUNGHEZZA PER PIATTAFORMA, vedi sezione 6]
3. Invito all'azione: [UNO SOLO, e solo dove è genuino]
**Regole**
- Metti il punto chiave all'inizio. La prima riga è ciò che le persone vedono prima di "altro".
- Un'idea per post.
- Niente "link in bio" a meno che il link non sia davvero nella bio quel giorno.
- [REGOLA HASHTAG: quanti, dove, quali. Elenca il set fisso.]
- [REGOLA MENZIONI: quando taggare partner, clienti, dipendenti.]
- [REGOLA AFFERMAZIONI: quali affermazioni richiedono l'approvazione di [RUOLO].]
**Hashtag fissi:** [ELENCO]
**Da non usare mai:** [ELENCO]
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## 5. Regole visive
| Elemento | Regola |
|---|---|
| Logo | [DOVE COMPARE, DOVE NON COMPARE, SPAZIO LIBERO] |
| Colori primari | [NOME] [HEX], [NOME] [HEX] |
| Colori secondari | [NOME] [HEX], [NOME] [HEX] |
| Testo sull'immagine | [FONT], [REGOLA DI DIMENSIONE], [PAROLE MASSIME] |
| Stile fotografico | [DESCRIZIONE: illuminazione, soggetti, cosa evitare] |
| Stile illustrativo | [DESCRIZIONE oppure "non utilizzato"] |
| Video | [Regola per l'intro, regola per i sottotitoli, regola per il fondo, fonte licenza musicale] |
| Modelli | [LINK AL FILE / ALLA CARTELLA] |
| Libreria asset | [LINK] |
**Mai:** [deformare il logo, mettere testo sui volti, usare stock non
autorizzati, usare screenshot di prodotto dell'anno scorso, ecc.]
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## 6. Note per piattaforma
| Piattaforma | Ruolo | Formati che pubblichiamo | Lunghezza didascalia | Frequenza | Elementi specifici |
|---|---|---|---|---|---|
| [PIATTAFORMA] | [Primaria/Di supporto] | [FORMATI] | [INDICAZIONE] | [N/settimana] | [NOTA] |
| [PIATTAFORMA] | [RUOLO] | [FORMATI] | [INDICAZIONE] | [N/settimana] | [NOTA] |
| [PIATTAFORMA] | [RUOLO] | [FORMATI] | [INDICAZIONE] | [N/settimana] | [NOTA] |
**Specifiche di immagini e video:** vedi [LINK A UNA FONTE DI SPECIFICHE
AGGIORNATA]. Non copiare le dimensioni in questo documento; le piattaforme le
cambiano e un numero superato qui diventa un post ritagliato male.
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## 7. Accessibilità
- Testo alternativo su ogni immagine. Descrivi il contenuto, non l'atmosfera. [LUNGHEZZA MASSIMA]
- Sottotitoli o didascalie su ogni video con parlato.
- Camel case negli hashtag composti da più parole: #SettimanaDeiSocialMedia, non #settimanadeisocialmedia.
- Non affidare il significato al solo colore.
- Contrasto: il testo sull'immagine deve restare leggibile anche in formato miniatura.
- Evita font unicode decorativi. Gli screen reader li leggono lettera per
lettera oppure non li leggono affatto.
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## 8. Risposte e community
**Tono nelle risposte:** [DESCRIZIONE, di solito più caloroso e breve rispetto ai post]
**Obiettivo tempo di risposta:** [ORE] nei giorni [GIORNI]
**Rispondiamo sempre a:** [DOMANDE, RECLAMI, MENZIONI DA PARTE DI PARTNER]
**Non rispondiamo mai a:** [TROLL, SPAM, [ALTRO]]
**Escalation a [RUOLO]:** [LEGALE, SICUREZZA, STAMPA, QUALSIASI COSA DIVENTI VIRALE E NEGATIVA]
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## 9. Approvazione
| Tipo di contenuto | Approvatore | Tempo di preavviso |
|---|---|---|
| Post di routine | [RUOLO] | [N] giorni |
| Qualsiasi cosa con un'affermazione sul prodotto | [RUOLO] | [N] giorni |
| Qualsiasi cosa che citi un cliente | [RUOLO + CLIENTE] | [N] giorni |
| Post di crisi o di risposta | [RUOLO] | Immediato |
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## 10. Esempi
**Post riuscito, e perché**
> [INCOLLA UN POST REALE]
Perché: [UNA O DUE RIGHE]
**Post che non ha funzionato, e perché**
> [INCOLLA UN POST REALE]
Perché: [UNA O DUE RIGHE]
Mantieni almeno tre esempi per ciascuna categoria e aggiornali ogni trimestre.
Come compilare ogni sezione
La sezione 2 è quella che cambia i comportamenti, e solo grazie alla tabella “invece di / scrivi”. Gli aggettivi da soli (“amichevole, sicuro, umano”) non producono alcuna differenza misurabile nell’output. Tre frasi riscritte sì. Prendile da post reali, inclusi i tuoi peggiori.
Sezione 3. La colonna della quota di post è ciò che impedisce a un brand di trasformarsi silenziosamente nell’80% di promozione del prodotto. Se non hai definito i pilastri, il nostro generatore di pilastri di contenuto ti dà un set di partenza su cui ragionare.
Sezione 4. La regola della prima riga è l’elemento con la maggiore leva in tutto il documento, perché ogni piattaforma tronca il testo. Uno strumento di analisi delle didascalie è utile per verificare dove cade il taglio e se il tuo aggancio sopravvive.
Sezione 5. Collega ai file dei modelli invece di descriverli. Una linea guida che richiede di ricostruire un layout partendo da un testo verrà ignorata.
La sezione 6 volutamente non elenca dimensioni in pixel. Le piattaforme le cambiano senza preavviso, e una tabella superata qui rovina silenziosamente un mese di ritagli. Rimanda a una fonte mantenuta aggiornata.
Sezione 7. Le regole di accessibilità appartengono alle linee guida, non a un documento separato che nessuno apre. La regola del camel case negli hashtag e quella dei font unicode sono le due più spesso dimenticate.
Sezione 10. Esempi reali con i motivi allegati insegnano più velocemente di ogni altra sezione messa insieme. Aggiornali ogni trimestre, perché un esempio vecchio di due anni insegna uno stile vecchio di due anni.
Cosa sbaglia più spesso la maggior parte delle persone
Copiare il brand book stampato. Le regole sullo spazio libero del logo non dicono a nessuno come scrivere una didascalia. Questo documento dovrebbe riguardare quasi interamente scrittura e comportamento.
Aggettivi senza esempi. “Autentico e audace” non significa nulla per il freelance che inizia lunedì.
Includere le dimensioni delle immagini. Diventano obsolete e, a differenza di un codice colore sbagliato, nessuno se ne accorge finché i post non vengono ritagliati male.
Nessuna matrice di approvazione. La sezione 9 è ciò che impedisce che ogni post resti in attesa di una sola persona e che le affermazioni sul prodotto escano senza controllo.
Cinquanta pagine. Se non si può leggere in dieci minuti, non lo leggerà nessuno. Tutto ciò che è lungo appartiene a un file collegato.
Non aggiornare mai gli esempi. La sezione 10 è l’unica parte che decade da sola.
Confonderlo con la policy. Condotta, riservatezza ed escalation per l’intera azienda appartengono a una policy sui social media. Questo documento è per chi crea i contenuti.
Tenere le linee guida vicine al lavoro
Le linee guida falliscono nel momento della scrittura, non in quello della lettura, motivo per cui la versione utile vive accanto alle bozze piuttosto che in una cartella.
Due cose aiutano nella pratica. Tieni modelli approvati e immagini autorizzate in un’unica libreria multimediale così nessuno deve cercare il file dell’anno scorso, e trasforma la matrice della sezione 9 in un vero passaggio di approvazione così il revisore giusto vede un post prima che sia online e non dopo. Se più brand condividono un team, etichette e set di canali evitano che il materiale di un brand finisca nella coda sbagliata.
In breve
Dieci sezioni, dieci minuti di lettura. Voce definita da esempi riscritti, non da aggettivi. Pilastri con percentuali. Una struttura di didascalia con una regola sulla prima riga. Regole visive che rimandano ai modelli. Note per piattaforma che rimandano alle dimensioni invece di ripeterle. Accessibilità inclusa. Una matrice di approvazione. Tre buoni esempi e tre cattivi, aggiornati ogni trimestre.